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Albinismo
Quando l’attesa del periodo d’incubazione è poi finita, si sono schiuse le prime uova. Testudo marginata, tra i 30-32° C impiega 58-64 giorni a schiudere. Delle 8 uova feconde della giovane femmina eterozigote deposte a fine maggio, 6 sono arrivate alla schiusa e 2 avevano embrioni morti al loro interno di colorazione normale. Delle nate, 2 erano di colore normale e 4 albine: esattamente quanto mi sarei aspettato da una normale segregazione di geni Aa X aa (eterozigote per albino). Le uova deposte nella seconda deposizione erano 12, di queste solo 6 fecondate. Sono nati 3 esemplari di colore normale e 2 albini: nell’uovo che non si è schiuso ho trovato un piccolo embrione bianco.
La femmina N, la madre dei primi albini, ha deposto 2 volte, 12 uova ciascuna deposizione. In entrambi i casi la fertilità è stata bassa e solo 8 sono risultate fecondate. Molto probabilmente ciò è dovuto alla giovane età dei maschi, nati nel 1996, che hanno fecondato le tre femmine solo in virtù del mio intervento di inseminazione artificiale. Nella prima deposizione sono nati 4 esemplari normali e 4 albini, nella seconda 3 esemplari normali e 4 albini. In un uovo ho riscontrato un embrione di colore normale.
La giovanissima ed unica femmina albina, nata nel 1997, ha deposto un’unica volta 8 uova molto piccole. Anche in questo caso solo 4 erano fecondate: se ne sono schiuse 3, dando alla luce 3 esemplari albini di piccolissime dimensioni (22 mm ciascuno); nell’uovo abortito vi era un embrione bianco. Anche in questo caso ho trovato quanto mi sarei aspettato per una segregazione recessiva per l’albinismo (aa X aa).
Si tratta di una mutazione recessiva che segue le leggi di Mendel.
Solitamente gli esemplari albini sono sfavoriti in natura, tuttavia in questo caso, appaiono resistenti quanto gli esemplari normali. Probabilmente, poiché questa mutazione si è selezionata in natura ed è straordinariamente diffusa in certe popolazioni, evidentemente ha dato qualche beneficio o non è stata sfavorevole dal punto di vista del mimetismo. Ci tengo a far notare che la femmina N è un esemplare nato in natura e attualmente ha almeno 60 anni, il maschio albino, morto nel 1997, è nato e cresciuto fino ad 8 anni in natura, età in cui fu raccolto da miei conoscenti oltre 20 anni fa.
Particolarità di questa mutazione, è quella che gli esemplari accumulano pigmenti giallo chiari a partire da un paio di mesi dalla nascita: gli occhi progressivamente diventano color nocciola chiaro e questo li rende meno sensibili ai raggi UVA, tanto che vivono come gli esemplari di colorazione normale. Tuttavia appaiono molto chiari con la colorazione della specie sfumata.
Molto probabilmente, il colore chiaro è risultato non svantaggioso in Sardegna, presumo per la ridotta predazione e la particolare flora di piante secche per gran parte dell’anno. Non ultimo, e questo spiegherebbe la straordinaria diffusione dell’albinismo in Testudo marginata in Sardegna, il probabile effetto “fondatore” in una popolazione nata dall’immissione di pochi esemplari in tempi storici. La mutazione potrebbe essere avvenuta poco dopo l’immissione del rettile nell’isola, oppure essere già presente nei primi esemplari introdotti. Poiché non ho notizie di albinismo in Grecia, terra d’origine di Testudo marginata, sono più propenso ad avallare la prima ipotesi.
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