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Marcaggio tramite scheda fotografica e/o microchip
La normativa attualmente vigente, prevede il marcaggio permanente ed univoco di ciascun esemplare inserito nell'allegato A dei regolamenti Cites europei. Lo scopo è quello di avere la certezza dell'origine dell'animale e la possibilità di potergli legare un certificato. Nel caso delle Testudo, è previsto l'uso del microchip come metodo d'elezione. Tuttavia, a seguito delle piccole dimensioni alla nascita, quasi tutti gli stati appartenenti alla comunità europea hanno individuato nella foto marcatura, una metodica affidabile, seppur a validità temporanea, da rinnovare periodicamente sino al raggiungimento delle dimensioni minime utili per l'inserimento del microchip. Tale foto marcatura permette di non arrecare danni agli animali ancora piccoli, nei quali l'ago di inoculo ed il microtransponder siano proporzionalmente molto grandi rispetto alle dimensioni corporee. Questi microchip devono rispondere a determinati standard previsti dal regolamento europeo (ISO Standard 11784 e 11785) ed avere una numerazione univoca ed inalterabile. Si tratta di transponder racchiusi in materiale biocompatibile con trattamento anti migrazione, virtualmente inerti, devono essere inseriti sotto cute agli animali e vengono letti tramite apposito trasmettitore/ricevitore. Essi ricevono cioè il segnale che il lettore emette tramite una minuscola antenna e lo convertono in energia: questo gli permette quindi di trasmettere il proprio numero di codice assegnato. Il dispositivo è dunque attivo unicamente quando viene letto. Il marcaggio con microchip è pertanto da considerarsi definitivo ed accompagnerà l'animale per tutta la vita, o almeno fin quando continuerà a funzionare. Mentre la foto marcatura può essere fatta da chiunque, il marcaggio con microchip richiede l'opera di un medico veterinario abilitato, in quanto l'operazione di inoculo è considerata atto chirurgico. Se l'operazione è effettuata in modo corretto, non provoca danni all'animale e viene ben tollerata. La marcatura con microchip è dunque da considerarsi sicura ed affidabile, ma soprattutto estremamente
comoda ed economica. In commercio esistono microchip di tutte le dimensioni, di cui i più piccoli attualmente disponibili e con standard riconosciuto dalla cites hanno dimensioni di 1,25mm x 7mm. Essi permettono l'inoculo in esemplari ancora più piccoli rispetto ai modelli fino ad ora in commercio (2mm x 12mm) e permettono di evitare la foto marcatura praticamente da subito. Si possono infatti marcare esemplari a partire dai 4-
Il certificato con marcaggio microchip è da considerarsi definitivo, non richiede di essere aggiornato e quindi ulteriori spese e perdite di tempo. C'è infatti da considerare che prima o poi il microchip andrà inserito e questo richiederà una spesa ulteriore.