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"Ibridi: prendendo spunto dall'evoluzione" - Testudoalbino

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Testudoalbino

Ibridi di tartarughe

Ibrido Testudo graeca ibera x Testudo marginata
  
Ibridi di Testudo graeca e Testudo marginata

La ricerca di ibridi è una delle costanti nell'allevamento e in agricoltura. Da sempre l'uomo ha ricercato queste forme intermedie ed esistono ibridi di piante ed animali in tutto il mondo fin da quando ci siamo dedicati ad allevamento ed agricoltura. Molti, come il comune frumento o i suini moderni, spesso non sappiamo neanche che lo sono. Deve essere chiaro che le ibridazioni avvengono spontaneamante anche in natura con una certa frequenza e che spesso da questi eventi possono nascere addirittra nuove specie. Non è dunque una condizione aberrante, anzi! Noi stessi umani moderni siamo il frutto e conserviamo nel nostro genoma molteplici eventi di ibridazione con altre specie umane avvenuti nel corso della nostra storia evolutiva. Così tutti gli animali e piante. Era doverosa questa precisazione in quanto in molti potrebbero storcere il naso e pensare che le ibridazioni siano sostanzialmente delelterie e contro natura, tutt'altro, sono invece uno dei motori dell'evoluzione e permette di portare caratteristiche favorevoli da un organismo ad un altro, che in altro modo sarebbero impossibili. La mano dell'uomo si risolve spesso nel favorire gli incontri, che tuttavia nella maggior parte dei casi avvengono casualmente, e soprattutto nell'effettuare una pressione selettiva verso quelle risultanti ritenute più favorevoli o gradevoli, così da moltiplicarle e rendenderle comuni. Nel caso di un allevamento, la ricerca di ibridi ha il solo scopo di aggiungere variabilità, caratteristiche gradevoli e magari maggiore resistenza.
Infatti nel nostro caso specifico di Testudo graeca e Testudo marginata, l'incontro casuale di queste due specie, produce sempre prole fertile ed a sua volta feconda, seppur con qualche evidente limitazione, almeno in prima generazione, che analizzeremo nel dettaglio più sotto. Che si tratti di femmina di Testudo graeca o viceversa maschio di questa specie e femmina di Testudo marginata, i piccoli che nasceranno, saranno facilmente riconoscibili in quanto non preseranno nè i caratteristici triangoli, tanto meno altre macchie. Il piastrone alla nascita appare sempre e comunque privo di qualsiasi disegno, anche se con la crescita possono comparire dei richiami, mentre colore e disegno del carapace, forma del muso e distribuzione delle squame nelle zampe anteriori, o la presenza o meno degli speroni tipici della Testudo graeca, possono variare da un individuo all'altro.
Gentile lettore, se sarai arrivato a leggere fin qui, e la cosa ti avrà incuriosito o stimolato riflessioni, ti esorto a scrivermi chiedendo eventuali chiarimenti o porre quesiti a cui risponderò volentieri in una sezione apposita del nostro blog.

Note ed approfondimenti sugli ibridi di Testudo

Non ci sono informazioni esaustive sugli ibridi tra il gruppo delle Testudo hermanni e quello delle Testudo graeca, solo aneddoti, mentre sono frequenti e ben documentati quelli tra queste ultime e le altre due specie vicine, Testudo marginata e Testudo kleinmanni. Seppure Testudo marginata e Testudo kleinmanni possono essere considerate specie geneticamente molto vicine, e dunque la possibilità teorica di ibridazione tutt'altro che improbabile, l'assenza di ibridi può essere imputata alla enorme differenza di dimensioni, che di fatto si rivela una barriera insormontabile per una accoppiamento naturale. In alcuni casi ho sentito parlare di ibridi tra Testudo hermanni e Testudo horsfieldii, ma allo stato attuale, non ho notizie documentate ed affidabili di questa possibilità, solo qualche foto sul web. D'altra parte, entrambe le specie hanno similitudini tra loro, che mancano con il gruppo delle Testudo graeca, dunque non la ritengo una situazione improbabile.
In assoluto, gli ibridi più frequenti, sono quelli tra Testudo graeca ibera x Testudo marginata in quanto accoppiamenti incorciati sono ricorrenti. I piccoli sono facilmente riconoscibili ed hanno una crescita vigorosa. Da notare che, mentre in Testudo marginata le dimensioni tra maschio e femmina sono simili, nell'ibrido il maschio rimane significativamente più piccolo della femmina, al pari della Testudo graeca.
Le poche informazioni circa gli ibridi di Testudo graeca x Testudo kleinmanni, sono probabilmente imputabili alla rarità di questa ultima specie e dal fatto che difficilmente vengono allevate assieme, ma d'altra parte ho personalmente visto degli ibridi ed hanno, seppure in piccolo, le medesime caratteristiche dell'ibrido di Testudo marginata. La cosa del resto non stupisce, vista la vicinanza genetica delle due specie. L'ostacolo è puramente dimensionale, d'altra parte, ciò non è da ritenere impossibile e con buona probabilità, la prole risulterebbe fertile come o più degli altri ibridi.
Da accoppiamenti di Testudo hermanni e Testudo graeca, decisamente non impossibili vista la bassa selettività dei maschi di quest'ultima specie, ho personalmente osservato delle nascite, tuttavia i piccoli si presentano spesso con gravi malformazioni ad occhi e cranio/mandibla, oltre che agli arti. Le poche segnalazioni indicano una mortalità elevata alla nascita e solo pochi piccoli che sono sopravvissuti, con fatica, non più di uno o due anni. Va precisato che la ricerca di ibridi, spesso si risolve da sola in quanto la scarsa fertilità e i lunghi tempi per arrivare all'età adulta, impediscono di superare le due generazioni. Allo stato attuale, posso certificare unicamente la nascita di una seconda generazione, figlia di F1 generati da Testudo graeca ibera x Testudo marginata albino caramello. L'accoppiamento non è stato naturale, ma ha richiesto l'inseminazione artificiale, per altro riuscita con successo.
Ibrido F2 Testudo greca ibera x Testudo marginata albino caramello
  
F2 di Testudo graeca ibera x Testudo marginata albino T+

 
Il tentativo di ottenere degli ibridi di F1, li iniziai nel 2005 quando introdussi nel recinto delle Testudo marginata albino caramello una giovane femmina di Testudo graeca ibera nata nel 1994. I primi due anni non ottenni nascite e per altro ciò era dovuto al nullo interesse dei maschi di Testudo marginata in questa pur grossa tartaruga. Tentai pertanto un approccio diverso, inseminando artificialmente. Finalmente ebbi le prime nascite. Bisogna precisare che in caso di inseminazione artificiale, la quantità di sperma che si riesce a far arrivare nelle vie genitali femminili è estremamente bassa e, contrariamente alla proverbiale capacità di produrre prole fertile per anni, in questi casi si riesce a stento a coprire una sola stagione di deposizioni, ma del resto, non ho mai cercato numeri, ma giusto qualche esemplare per testare la possibilità di ottenere degli ibridi che in F2 potessero generare prole albina in virtù del gene mutato della Testudo marginata. Diciamo che i 7 esemplari che riuscirono ad arrivare al secondo anno di vita e nati nel 2008, il motivo di questa selezione è da imputare alla predazione ad opera dei ratti, fanno adesso parte di un gruppo di 4 maschi e 3 femmine ormai adulti che hanno raggiunto, nel caso delle femmine, dimensioni imponenti, sfiorando i 30cm di lunghezza carapace.
La prima deposizione fu nel 2016 a cui fece seguito un'unica schiusa che presentava una malformazione importante a livello cranico e l'assenza degli occhi, che evidentemente ha superato solo il primo inverno. Bisogna precisare che è abbastanza normale una scarsa fertilità nelle primipare, specie se dal canto loro anche i maschi sono altrettanto giovani, ma comunque mai con questi miseri risultati. Nel 2017 le femmine che deponevano erano diventate 2 e nonostante le oltre 30 uova, solo una si schiuse con un piccolo perfettamente formato, mentre un'altra presentava un embrione quasi completamente sviluppato albino. Questa fu la prima verifica che il gene albino era perfettamente funzionale anche negli ibridi. L'anno successivo, sempre queste due femmine arrivarono a deporre oltre 30 uova. Differentemente dall'anno precedente, le nascite furono 3, di cui una albina. Tutti i piccoli erano vivi e ben cresciuti al momento di entrare in letargo nell'autunno 2019. Sempre in quest'anno, le nascite raggiunsero il numero record di 4, di cui due albine perfettamente formate e due esemplari con squame anomale. Va precisato che la vitalità di questi esemplari è almeno pari, se non superiore rispetto agli esemplari puri. Il problema è dunque l'alta percentuale di fallimenti di schiusa, anche se la percentuale di uova fertili appaiono nella media degli esemplari normali. Questo lascia intuire come il problema non alberghi nella fertilità intrinseca degli animali, quanto in problemi ai gameti, aberrazioni cromosomiche o riassortimenti che portano ad una alta percentuale di aborti. Come in molti casi analoghi, le F1 appaiono scarsamente fertili, mentre le generazioni successive dovrebbero riacquistare fertilità al pari di quanto osservato in altri animali. Tuttavia non sarò in grado di rispondere a questa domanda prima di 8/10 anni da oggi. Da notare che la terza femmina, nel frattempo cresciuta enormemente e significativamente più delle prime due, avendo superato i 30cm di lunghezza carapace, a tutto il 2019 non ha mai deposto. D'altra parte, se è vero che Testudo graeca ibera depone in media 3 volte a stagione e la Testudo marginata anche 4, questi esemplari si fermano ad 1 o 2 al massimo, anche se numerose, contando in media una decina di uova. Ovviamente le osservazioni si limitano a soli 3 esemplari, ancora giovani, e serviranno ancora anni per avere una casistica e osservazioni di una certa significatività.
  
Note ed approfondimenti sugli Ibridi

 

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